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DPP - DIGITAL PRODUCT PASSPORT

Immaginate di acquistare un prodotto e, con una semplice scansione del vostro smartphone, ottenere tutte le informazioni sulla sua origine, i materiali utilizzati, l’impatto ambientale e persino le istruzioni per il riciclo. Questo è il futuro che il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) promette di realizzare, e non è poi così lontano.Un Passaporto Digitale del Prodotto è fondamentalmente una raccolta di informazioni digitali dettagliate su un prodotto. Queste informazioni possono includere:

  • Origine dei materiali.

  • Composizione (ad esempio, quali materiali sono stati utilizzati e se sono riciclabili).

  • Istruzioni per l'uso e la manutenzione.

  • Opzioni di riparazione e possibilità di riutilizzo.

  • Dati sulla fine vita del prodotto, come il corretto smaltimento o il riciclo.

Il passaporto digitale permette una maggiore trasparenza lungo il ciclo di vita del prodotto, facilitando l'accesso alle informazioni per i consumatori, le imprese e le autorità competenti. È spesso utilizzato per favorire pratiche di sostenibilità, ridurre gli sprechi e promuovere il riciclo. Questo concetto è parte di iniziative globali ed europee per spingere verso una economia circolare, dove i prodotti vengono progettati per durare più a lungo, essere riparabili e riciclabili. Il passaporto digitale è un sistema che raccoglie e rende accessibili tutte le informazioni rilevanti su un prodotto e che permette ai consumatori di accedere ai relativi dettagli attraverso tecnologie come QR code, Tag NFC o RFID.​

Nella pratica, scansionando, ad esempio, un capo d’abbigliamento, è possibile sapere se il cotone utilizzato è stato coltivato in Italia o se l’impatto ambientale è stato preservato, le certificazioni ambientali di sostenibilità , oppure, acquistando un elettrodomestico, si possono ricevere indicazioni su come ripararlo o riciclarlo alla fine del suo ciclo di vita. In questo modo è possibile ricostruire in modo trasparente tutta la filiera del prodotto nella sua supply chain,  dalla materia prima alla vendita al consumatore finale. Il DPP si inserisce nel quadro delle iniziative comunitarie su sostenibilità ed economia circolare. In particolare, viene introdotto nel Regolamento sulla Progettazione ecocompatibile di prodotti sostenibili (ESPR - Ecodesign for Sustainable Products Regulation).Il regolamento ESPR è stato approvato nell’aprile 2024 ed è entrato in vigore il 18 luglio 2024, ma i suoi criteri di applicazione verranno completati dagli atti delegati, la cui pubblicazione è prevista tra il 2025 e il 2030.L’ESPR si colloca nell’ambito del Green deal europeo, il Patto verde europeo, ovvero l’insieme di iniziative proposte dalla Commissione europea per “trasformare le politiche dell'Unione europea in materia di clima, energia, trasporti e fiscalità in modo da ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990”, e soddisfare l’impegno dell’Unione europea nei confronti dell’accordo di Parigi e degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (UN Sustainable Development Goals (SDGs)).

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